A Parigi

A Parigi, la Città per le Culture della Pace realizza i suoi progetti di ricerca interdisciplinari a lungo termine e programmi educativi internazionali in collaborazione con università europee e americane, altre istituzioni accademiche e fondazioni. Alcuni di questi programmi di studio e di formazione come “Giustizia globale?” sono stati tenuti presso la FMSH / Maison Suger, “Centre international de recherche, d’accueil et de coopération pour chercheurs étrangers”, della fondazione Fondation Maison des Sciences de l’Homme con la quale la Città per le Culture della Pace ha anche collaborato in passato. Per maggiori informazioni, si veda: “Forms and Dynamics of Exclusion” nella sezione CONFERENZE INTERNAZIONALI E FORUM.

Le Immagini della FMSH/Maison Suger:

Maison Suger

Maison Suger

La Città per le Culture della Pace è nata verso la metà degli anni novanta da una serie di conferenze internazionali organizzate in collaborazione con FMSH, UNESCO, l’Università di Parigi 7 e molte altre istituzioni. Alla fine degli anni novanta, Amy-Diana Colin, presidente fondatrice della rete, ha partecipato attivamente al movimento internazionale per il recupero del Couvent des Récollets di Parigi, un convento abbandonato situato nel cuore della città. L’edificio risaliva ai tempi di Enrico IV (13 dicembre 1553 – 14 maggio 1610), il cui “Edict de Nantes” (13 aprile 1598) era stato il primo “Atto in materia di Tolleranza” volto ad assicurare la libertà religiosa in Europa. E’ stato grazie ai suoi sforzi che Enrico, Principe Consorte di Danimarca e Presidente di Europa Nostra, l’influente Federazione paneuropea per il patrimonio culturale che promuove la conservazione dei monumenti storici in Europa, ha visitato il convento e ne ha raccomandato il restauro all’allora Presidente Chirac. In questo progetto specifico la CCP ha anche collaborato con Galia Nostra, il distaccamento francese di Europa Nostra. Oggi il convento restaurato è un luogo che ospita artisti e studiosi in visita a Parigi. Negli anni successivi la CCP ha collaborato principalmente con FMSH e UNESCO.

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Diritti: le immagini della Maison Suger © FMSH, Paris